Verona
Verona (IPA: [ve'rona], Verona in lingua veneta, Bern in alto tedesco) è una città italiana di 264.475 abitanti, capoluogo della provincia di Verona nel Veneto. È il secondo comune per popolazione della regione e del Triveneto, il terzo dell'Italia nord-orientale e il dodicesimo d'Italia.
Verona è visitata ogni anno da quasi 3 milioni di turisti, molti dei quali stranieri, per via della sua ricchezza artistica e architettonica (tra i monumenti più conosciuti l'Arena e la casa di Giulietta), e per le varie manifestazioni annuali (tra le quali le più importanti la stagione lirica areniana e l'estate teatrale veronese).
La città è stata dichiarata patrimonio dell'umanità dall'UNESCO per la sua struttura urbana e per la sua architettura: Verona è uno splendido esempio di città che si è sviluppata progressivamente e ininterrottamente durante duemila anni, integrando elementi artistici di altissima qualità dei diversi periodi che si sono succeduti, rappresenta inoltre in modo eccezionale il concetto della città fortificata, in più tappe determinanti della storia europea.
« Si come è vero che la città di Verona, per sito, costumi, ed altre parti è molto simile a Firenze, così è vero che in essa, come in questa, sono fioriti sempre bellissimi ingegni in tutte le professioni più rare e lodevoli. »
(Giorgio Vasari, Le vite de' più eccellenti pittori, scultori e architettori)
Lunetta del Duomo di Verona, opera di Niccolò
Verona viene vista dal Vasari come città simile alla sua Firenze dal punto di vista geografico, urbanistico, e soprattutto per costumi, fioritura artistica e vivacità intellettuale. Vedeva nella città, romanica, gotica, ma anche classica e monumentale, il contraltare all'egemonia veneziana. Effettivamente numerose sono le differenze tra Verona e Venezia, nonostante il dominio di quest'ultima sia durato nella città per ben quattro secoli: l'arte e l'architettura veneziana fanno pensare all'Oriente ortodosso, alle origini bizantine e quindi greche, mentre Verona, distante solamente un centinaio di chilometri, colpisce per le mastodontiche chiese romaniche e gotiche.
A Verona hanno lavorato nei secoli numerosi artisti, veronesi e non. Nel XII secolo lo scultore romanico Niccolò portò nella città una nuova arte, occidentale e romanza: è in questo periodo che si sviluppa la Verona romanica, mentre sotto la signoria scaligera la città sviluppò e mantenne a lungo un aspetto gotico e araldico, con uno stile che raggiunse la massima espressione nel Castel Vecchio (e soprattutto nel suo monumentale ponte) e nelle Arche Scaligere. La civiltà pittorica veronese vede dal Trecento attivi artisti come l'Altichiero, e, nel Quattrocento, personalità come Stefano da Zevio, e soprattutto il Pisanello, uno dei massimi esponenti italiani del Gotico internazionale. Più tardi, durante il Rinascimento, lavorano Domenico Morone e il figlio Francesco Morone, oltre all'eclettico Giovan Francesco Caroto. L'arte veronese mantiene costantemente delle peculiarità che la rendono riconoscibile dall'arte portata da Venezia nei domini di Terraferma, grazie all'opera di artisti come il Veronese, Tiepolo, Alessandro Turchi, e più tardi Giambettino Cignaroli e Angelo Dall'Oca Bianca, tanto che è lecito parlare di una "scuola veronese".












