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Niente macchine, ma gondole e barche di ogni tipo: questa è, in sintesi, Venezia. La città sorge su un arcipelago di 118 isolette intersecate da 150 canali e collegate fra loro da più di 400 ponti, regalando uno scenario assolutamente unico al mondo. Protetta da quel suggestivo bacino di acqua salmastra, Venezia e la sua laguna, oggi riconosciuta dall'Unesco Patrimonio Mondiale dell'Umanità, oltre ad essere una delle città più belle del mondo, è senza dubbio un tesoro inestimabile d'arte e di cultura, di paesaggio e d'ambiente. Un luogo naturalmente romantico, quasi struggente nel suo rapporto d’amore e odio con il mare, che da un lato la consegna alla storia per la sua bellezza e dall’altro crea qualche difficoltà a chi ci vive, specie quando l'acqua si alza ed invade le piazze e le calli della città. Venezia è un gioiello unico, una città che affascina per le sue ricchezze artistiche e raffinate architetture. Come non citare Piazza San Marco, che fa da sfondo alla Basilica, capolavoro dell’architettura romanico-bizantina, Palazzo Ducale, dimora del Doge della Serenissima repubblica, il Ponte dei Sospiri, l’area di Rialto e ancora il Canal Grande e i suoi palazzi riccamente decorati. Poi c’è la Venezia della cultura e delle tradizioni con la Biennale - kermesse di arte, danza, cinema e teatro -, la stagione sinfonica del Teatro La Fenice, la Regata Storica, il Redentore e infine il Carnevale, uno dei più belli al mondo. Oltre alla Serenissima, però, la Laguna accoglie altre affascinanti isole. Tra le maggiori ricordiamo il Lido di Venezia, sede del prestigioso Festival del Cinema; Torcello, prima isola abitata della laguna e oggi quasi abbandonata; Burano, con le sue case multicolori e la lavorazione dei merletti; Murano, famosa in tutto il mondo per i vetri artistici; San Francesco del Deserto, affascinante luogo di meditazione e preghiera; San Lazzaro degli Armeni, ex lazzaretto e oggi sede di un monastero con una straordinaria collezione di tesori.

Burano

L'antica arte del merletto, le case variopinte e le barche che rientrano dalla pesca sono i tratti salienti di Burano, pittoresca isola della laguna veneta settentrionale. Le tipiche case dai colori sgargianti, che un tempo servivano a delimitare le proprietà, oggi incantano i numerosi visitatori che sbarcano sull'isola. La leggenda legata all'aspetto multicolore della cittadina vuole che i pescatori usassero dipingere le proprie abitazioni per poterle riconoscere da lontano durante i lunghi periodi di assenza dovuti alla pesca nella stagione invernale, quando le basse nebbie avvolgevano tutto i paesaggio. Le barche ormeggiate lungo rive e canali mostrano infatti come la pesca era, e continua ad essere, la principale attività dell'isola, seguita dalla cantieristica con i tipici squeri, officine artigiane dove si fabbricano ancora barche a remi. Il cuore del paese è Piazza Baldassare Galoppi, realizzata interrando un canale, sulla quale si affaccia l'unica chiesa dell'isola, quella di San Martino che custodisce la Crocifissione del Tiepolo. Passeggiando tra calli e campielli è ancora possibile osservare qualche anziana signora che, seduta davanti all'entrata di casa, dà prova di precisa maestria nella lavorazione del merletto, ottenuto con l'ausilio del caratteristico tombolo. Una pregiata collezione di questa antica arte è esposta al Museo del Merletto. Nel singolare ambiente di Burano, nei primi anni del Novecento, prosperò anche la cosiddetta Scuola di Burano, non una vera scuola ma piuttosto una stagione importante per la pittura moderna veneziana. Burano, un lembo di storia e tradizione veneziana che vale la pena di essere visitata e prima di lasciare l'isola è d'obbligo assaporare i bussolai, tipici biscotti a forma di ciambella.

Murano

Murano, piccola isola della Laguna veneziana, richiama visitatori da tutto il mondo incuriositi dalle creazioni artistiche dei maestri vetrai che aprono abitualmente le porte delle loro botteghe. Chiamata anche l'isola "dei fuochi", presenta numerose fornaci che in passato furono trasferite da Venezia allo scopo di limitare i rischi di incendio nella città. L'isola di Murano in realtà è un agglomerato di isole minori, divise da canali e rii e collegate tra loro da ponti. Amuranium, il suo antico nome, le venne assegnato dai profughi di Altino, scampati alle invasioni barbariche, in ricordo di una porta della loro città di origine. I segreti del mestiere, tradizionalmente tramandati di padre in figlio e gelosamente custoditi dalle famiglie più importati, venivano tutelati attraverso sanzioni che vietavano l'esercizio ai non iscritti all'Arte. Il Museo del Vetro di Murano, ospitato a Palazzo Giustinian, illustra magnificamente l'alta specializzazione dell'arte del vetro attraverso pezzi che vanno dall'epoca romana fino ai giorni nostri. Lungo la Fondamenta dei Vetrai, ma disseminati in realtà un po' ovunque, sono numerosi i negozi e le fabbriche con fornaci che vendono vetro artistico, murrine, collane e bigiotteria. Tra i monumenti degni di nota risalta la Basilica dei Santi Maria e Donato, contemporanea a quella di San Marco. La splendida abside a porticato conserva intatto uno dei più bei pavimenti in stile veneto-bizantino dove le coloratissime tessere di mosaico marmoreo si alternano a quelle di vetro, provenienti dalle più antiche fornaci dell'isola.